Guarda il nostro cinema verité sul presepe napoletano.
Luogo riprese: Napoli
Data: Dicembre 2008
Pubblicazione: YouTube
“Il popolo” è il presepe che Umberto, artigiano del cuore di Napoli, ha donato ai visitatori ed ai suoi concittadini.
Questa opera è il frutto di una concezione socio-politica del presepe in quanto raffigurazione dell’essere umano nella sua complessità, nonchè un invito a riflettere su come gli aspetti della vita quotidiana trovino in questa scultura la loro più fedele ed eloquente raffigurazione.
Il lavoro di questo artigiano è parte del patrimonio culturale di San Gregorio Armeno e ne alimenta la divulgazione, presentando ai visitatori la propria arte, le proprie massime e i propri racconti.
Un teatro nella storia, una storia nel teatro – il teatro più vivo del mondo.
La serie televisiva di fantascienza, girata in Canada e prodotta negli USA nel 2004-2005, ha riscosso molto più successo dell’antenata Battlestar Galactica risalente al 1978, che si chiuse in un’unica stagione (21 episodi) per eccessivi costi di produzione.
Attualmente in onda in Italia su Rai4, questa serie ha ricevuto autorevoli premi per Special Visual Effects, Sound Editing, Animated Character.
Tra le sue qualità emerge lo stile di ripresa molto coinvolgente, con tecniche che evocano il genere documentaristico e gli effetti speciali particolarmente curati. A completare il tutto vi è un motivo musicale raffinato.
Ciò che rende avvincente questa Battlestar Galactica, sviluppata in 4 stagioni (oltre ad una miniserie di 2 puntate, che si colloca cronologicamente all’inizio della prima stagione ed una serie di web episodi inquadrati a cavallo tra la 2^ e la 3^ serie) è soprattutto la trama. La serie narra lo scontro tra la specie umana e la specie dei Cylons (robot umanoidi creati dall’uomo che successivamente si ribellano ai loro produttori). Fin dall’inizio, la storia è carica di motivi e riferiementi tipici della narrativa nonchè dei cult della fantascienza (da Asimov a Philip K. Dick; da Star Trek a Star Wars; da Blade Runner a Terminator e Minority Report).
Essa è una proiezione della realtà contemporanea, la storia infatti si cala nello scenario dello scontro di civiltà, in cui si consuma la guerra tra l’uomo e la sua creatura. Intervengono aspetti di carattere storico-sociale: con i riferimenti al 11 Settembre 2001, la Guerra Fredda, il sospetto del Occidente verso l’Oriente islamico e le visioni antagonistiche dei due mondi, nonchè allusioni ai recenti attacchi terroristici, ai genocidi o alle torture come quelle perpetrate nella prigione di Guantanamo. Inoltre c’è un aspetto religioso originale, che si rifà al politeismo greco-romano, ma anche alla tradizione delle Pergamene, nonchè all’esodo delle Dodici tribù dell’Antico Testamento ebraico-cristiano e al concetto di Jihad islamica.
Tutta la struttura narrativa, unitamente ai concetti politici che ne vengono fuori, è un interessante messaggio finalizzato alla conquista del dialogo tra “le due vie”, come nel mondo attuale.
Della fortunata serie TV è prevista una versione cinematografica: Battestar Galactica: The Plan (2009) attualmente in uscita negli USA. La regia è affidata a Edward James Olmos, attore protagonista di questa serie (nonchè di Blade Runner e Miami Vice).
Il Neo Super Commissario alla Delocalizzazione dei Rifiuti
Guarda il video dei Munnezza boys su YouTube.
Questo è il mediometraggio che i Munnezzaboys stanno realizzando in questi giorni a Napoli e provincia.
In questo momento storico di forte decadenza per la nostra città (e per la nostra piccola Italia) ci sono dei giovani che intendono esprimere il proprio disagio con parole pungenti, critiche e sarcastiche, ma anche con comicità: nonostante il dramma, si trova la forza per risollevarsi.
Guarda il nostro cinema verité sul presepe napoletano.
Luogo riprese: Napoli
Data: Novembre-Dicembre 2007
Pubblicazione: YouTube
San Gregorio Armeno fra tradizione, arte e scaramanzia. Un percorso che attraverso le botteghe dell’arte presepiale mostra una tra le più apprezzate specialità dell’artigianato di Napoli.
La munnezza è il nostro orgoglio. Non lasciarla bruciare. Non fartela fregare. Al BAD museum la tua munnezza diventerà
opera d’arte ed avrà più valore perché … la munnezza sei tu.
Questi filmati sono stati girati Sabato 9 Giugno 2007 alla vigilia di Genoa-Napoli (sfida promozione per la serie A del campionato di calcio italiano).
Sono una testimonianza di quanto grave sia l’emergenza ambientale che riguarda la provincia e le periferie di Napoli dal Settembre 2006, e come la popolazione locale, impotente, si sia quasi assuefatta a questa cronica emergenza rifiuti, di fatto la nuova normalità. Con il caldo estivo i rischi sanitari aumentano se possibile ancor più e si vociferano casi di colera, strane forme di epatiti ecc. Fra le tante voci, il rischio è che qualcosa non sia falso, come certa è l’alta probabilità per le popolazioni locali di contrarre tumori nei prossimi anni, a causa dei continui roghi appiccati alle montagne di rifiuti, roghi alla diossina e chissà cos’altro sprigionato dalla tipologia veriegata di rifiuti accumulati lungo le strade.
Il video mostra le zone abitate, mentre nelle località più periferiche (ad esempio raccordi a strade statali o autostrade) la condizione è ancor più drammatica, con chilometri di rifiuti giacenti ormai da mesi.
Giorgio, un industriale di mezza età, dopo il divorzio dalla moglie Agnese ha venduto la sua fabbrica e, acquistato un vecchio castello isolato, vi si è trasferito con la sua giovane seconda moglie Teresa. Giorgio gode della tranquillità del luogo, mentre Teresa trova sfogo alla sua noia intessendo furtivi amori con occasionali visitatori del castello. Un giorno giungono nel maniero due malviventi inseguiti dalla polizia: Alberto, che muore poco dopo in seguito alle ferite riportate in uno scontro a fuoco, e Riccardo, un brutale gigante che si istalla da padrone nella casa di Giorgio. Le reazioni dei due coniugi ai soprusi del bandito sono opposte: l’uomo cerca soltanto di salvare la pelle; la donna, invece, disgustata dal pavido atteggiamento del marito, sembra attratta dalla rozza vitalità di Riccardo. Allorchè il bandito decide di abbandonare il castello, Teresa, delusa dall’indifferenza dimostrata da questi nei suoi confronti, istiga Giorgio a ucciderlo. Il bandito cade sotto i colpi di fucile di Giorgio, il quale si illude di aver riconquistato con questo atto la sua dignità di uomo e l’amore di Teresa. Ma la donna fuggirà nella stessa giornata con un aitante play-boy, lasciando il povero Giorgio in una solitudine senza scampo.
Thomas, un fotografo annoiato del fascino sensuale delle modelle che passano nel suo studio e nella sua vita, per reazione si propone di realizzare un fotolibro che vuol essere uno studio della vita di Londra in tutta la sua realtà. Attratto dalla calma che vi regna, si sofferma in un parco dell’East End e qui riprende le effusioni sentimentali di un uomo e di un donna; quest’ultima se ne accorge e lo insegue fino a casa per chiedergli la consegna della pellicola: è così disperata da offrirsi a lui, pur di riaverla. Con un trucco Thomas sostituisce il negativo, quindi comincia a sviluppare e ad ingrandire le fotografie. Vengono in tal modo alla luce alcuni particolari, come la mano di un uomo che tiene una pistola ed una strana ombra sull’erba che potrebbe essere un cadavere. Non sapendo se è stato testimone di un delitto o se lo ha evitato, Thomas ritorna di notte nel parco e trova veramente un cadavere, che tuttavia il giorno dopo non c’è più. Egli non riesce quindi a trovare la verità di ciò che la sua macchina fotografica ha visto e rimane così in balia di se stesso a misurare l’indistinto confine che separa la certezza dalla realtà.
Il 22 agosto 1972, tre balordi assaltano una banca di Brooklyn. Uno dei tre si tira subito indietro e scappa; Sal e Sonny restano intrappolati nei locali della banca dopo l’intervento fortuito della polizia. Ha inizio un allucinante e per certi aspetti grottesco braccio di ferro tra i due rapinatori e le forze dell’ordine: in mezzo c’è il personale della banca. Sonny riesce a parlamentare e a contrattare le condizioni per la fuga; poi, però, l’Fbi prende in mano le operazioni.
Sidney Lumet ricostruisce la vicenda in un film nervoso e ben scritto (Oscar alla sceneggiatura), che non dà tregua, ottimamente servito da un Al Pacino caricatissimo a cui fa da spalla un bravo John Cazale.