Produzione filmstudioCorso.2

Dicembre 12, 2009

Il presepe napoletano (parte 2)

Guarda il nostro cinema verité sul presepe napoletano.

  • Luogo riprese: Napoli
  • Data: Dicembre 2008
  • Pubblicazione: YouTube

“Il popolo” è il presepe che Umberto, artigiano del cuore di Napoli, ha donato ai visitatori ed ai suoi concittadini.
Questa opera è il frutto di una concezione socio-politica del presepe in quanto raffigurazione dell’essere umano nella sua complessità, nonchè un invito a riflettere su come gli aspetti della vita quotidiana trovino in questa scultura la loro più fedele ed eloquente raffigurazione.
Il lavoro di questo artigiano è parte del patrimonio culturale di San Gregorio Armeno e ne alimenta la divulgazione, presentando ai visitatori la propria arte, le proprie massime e i propri racconti.
Un teatro nella storia, una storia nel teatro – il teatro più vivo del mondo.


Battlestar Galactica (2005)

Ottobre 24, 2009

Serie TV

Battlestar Galactica

Battlestar Galactica

La serie televisiva di fantascienza, girata in Canada e prodotta negli USA nel 2004-2005, ha riscosso molto più successo dell’antenata Battlestar Galactica risalente al 1978, che si chiuse in un’unica stagione (21 episodi) per eccessivi costi di produzione.

Attualmente in onda in Italia su Rai4, questa serie ha ricevuto autorevoli premi per Special Visual Effects, Sound Editing, Animated Character.

Tra le sue qualità emerge lo stile di ripresa molto coinvolgente, con tecniche che evocano il genere documentaristico e gli effetti speciali particolarmente curati. A completare il tutto vi è un motivo musicale raffinato.

Ciò che rende avvincente questa Battlestar Galactica, sviluppata in 4 stagioni (oltre ad una miniserie di 2 puntate, che si colloca cronologicamente all’inizio della prima stagione ed una serie di web episodi inquadrati a cavallo tra la 2^ e la 3^ serie) è soprattutto la trama. La serie narra lo scontro tra la specie umana e la specie dei Cylons (robot umanoidi creati dall’uomo che successivamente si ribellano ai loro produttori). Fin dall’inizio, la storia è carica di motivi e riferiementi tipici della narrativa nonchè dei cult della fantascienza (da Asimov a Philip K. Dick; da Star Trek a Star Wars; da Blade Runner a Terminator e Minority Report).

Essa è una proiezione della realtà contemporanea, la storia infatti si cala nello scenario dello scontro di civiltà, in cui si consuma la guerra tra l’uomo e la sua creatura. Intervengono aspetti di carattere storico-sociale: con i riferimenti al 11 Settembre 2001, la Guerra Fredda, il sospetto del Occidente verso l’Oriente islamico e le visioni antagonistiche dei due mondi, nonchè allusioni ai recenti attacchi terroristici, ai genocidi o alle torture come quelle perpetrate nella prigione di Guantanamo. Inoltre c’è un aspetto religioso originale, che si rifà al politeismo greco-romano, ma anche alla tradizione delle Pergamene, nonchè all’esodo delle Dodici tribù dell’Antico Testamento ebraico-cristiano e al concetto di Jihad islamica.

Tutta la struttura narrativa, unitamente ai concetti politici che ne vengono fuori, è un interessante messaggio finalizzato alla conquista del dialogo tra “le due vie”, come nel mondo attuale.

Della fortunata serie TV è prevista una versione cinematografica: Battestar Galactica: The Plan (2009) attualmente in uscita negli USA. La regia è affidata a Edward James Olmos, attore protagonista di questa serie (nonchè di Blade Runner e Miami Vice).

Da vedere!


Quel pomeriggio di un giorno da cani (Dog day afternoon)

Febbraio 13, 2007

(Sidney Lumet, USA 1975)

Locandina del film

Trama

Il 22 agosto 1972, tre balordi assaltano una banca di Brooklyn. Uno dei tre si tira subito indietro e scappa; Sal e Sonny restano intrappolati nei locali della banca dopo l’intervento fortuito della polizia. Ha inizio un allucinante e per certi aspetti grottesco braccio di ferro tra i due rapinatori e le forze dell’ordine: in mezzo c’è il personale della banca. Sonny riesce a parlamentare e a contrattare le condizioni per la fuga; poi, però, l’Fbi prende in mano le operazioni.
Sidney Lumet ricostruisce la vicenda in un film nervoso e ben scritto (Oscar alla sceneggiatura), che non dà tregua, ottimamente servito da un Al Pacino caricatissimo a cui fa da spalla un bravo John Cazale.

Un noir che diventa una commedia nera, poi una tragedia e una metafora.
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Le mani sulla città

Novembre 21, 2006

(Francesco Rosi, Fra/Ita 1963)
Header Le mani sulla città

Trama:

Il crollo, con morti e feriti, di un palazzo in un vicolo di Napoli, provoca la denuncia del costruttore Eduardo Nottola, consigliere comunale di un partito di destra. Un’inchiesta viene svolta nei suoi confronti, ma non approda a nulla, anche se egli ne esce irrimediabilmente compromesso agli occhi dell’opinione pubblica, fino al punto che i compagni del suo stesso partito lo pregano di ritirare la candidatura alle imminenti elezioni comunali. Ma Nottola è un uomo che conosce l’ambiente in cui si muove e sa bene che, perso il potere, un uomo come lui no conta più nulla e sarà sempre alla mercé di quelli che comanderanno. Perciò, proprio sotto le elezioni, passa, con quattro consiglieri suoi amici, nelle file del partito di centro. Provoca con questo suo atto il rovesciamento della maggioranza in consiglio comunale e la sconfitta del suo partito d’origine. Ma l’odio dei suoi compagni cederà di fronte al pericolo di compromettere la realizzazione di un grandioso progetto edilizio in cui tutti hanno più o meno confessabili interessi.

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